sabato 24 settembre 2011
Il messaggio di pace della Madonna
La Regina della Pace è venuta in Bosnia-Erzegovina non per seminare zizzania o generare contese all'interno della Chiesa ma per proporre un messaggio di pace e di riconciliazione a dei popoli che qualche anno dopo venivano gettati nell'inferno di una guerra che in poco tempo avrebbe massacrato quelle terre. La Sua voce aveva gridato come in un deserto. Ella veniva per avvertire, ammonire e supplicare i suoi figli che senza la conversione del cuore non ci sarebbe stata la pace vera. La pace che c'era nel 1981 era solo apparente: dieci anni dopo infatti scoppiava la guerra. Ma questo nessuno quaggiù lo sapeva.
Al tempo delle prime apparizioni non si capiva perché in un paese dove c'era la convivenza pacifica, la Signora dell'apparizione parlava della necessità di un urgente ritorno a Dio per aver la vera pace. Il 26 giugno del 1981 Lei si mostrava piangente dinanzi ad una grande croce. Il 26 giugno del 1991 cadevano le prime bombe sull'aeroporto di Ljubljana in Slovenia. La Vergine Maria è venuta proprio per aprire i cuori alla pace, per formare le coscienze a dare e a ricevere il perdono. Riferendosi a questa straordinaria opera mariana di riconciliazione, l'allora Arcivescovo di Spalato, Monsignor Frane Franic, disse: "la Regina della Pace ha fatto più Lei in 6 anni di apparizioni a Medjugorie che tutti noi vescovi in quarant'anni di pastorale nelle nostre diocesi". Nessuno infatti come la Regina della Pace aveva tanto operato per la pace in Bosnia-Erzegovina. Quando è scoppiata la guerra, quella frase di Mons. Frane Franic è risultata più vera che mai. Con le bombe che cadevano tutto intorno a Medjugorie senza mai colpire quel villaggio debole e disarmato, la portata profetica del messaggio della Regina della Pace risuonava più potente che mai. E improvvisamente ci si rendeva drammaticamente conto che quel messaggio mariano non era stato sufficientemente creduto e accolto.
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